lunedì 23 ottobre 2017

10MILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9972

 (Difficoltà: 3,6/5)

LA VOCE NARRANTE NEI FILM

"Maledetto il giorno che t'ho incontrato" (1992)
Una cosa che odio sono quei film dove c'è la voce narrante. Parlo di film come “Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato”, di Verdone.
Non so ben spiegarmi il senso di questo mio tarlo. Forse considero questo espediente un trucco di bassa lega del regista per risparmiarsi la fatica – nell'impiego caratteristico della voce narrante, che è quello di introduzione alla storia o ai personaggi - di "creare un mondo" che “collochi” gli interpreti, presentandoli al pubblico e definendoli. E' più semplice introdurre l'intera storia con un “Tizio è un giornalista innamorato di Tizia, la caporedattrice del giornali in cui lavora. Tizio vorrebbe proporsi, ma ha due difetti caratteriali: è un pigro e un pavido” ecc.; più arduo sarebbe invece elaborare una serie di "antefatti" della narrazione – in forma di eventi e dialoghi - che siano abbastanza densi da essere al contempo esaustivi e sintetici e non portare via troppo tempo al resto del film.
Ma questo è, apparentemente, un dono che non molti registi hanno, e che parla della qualità dal lato della sceneggiatura.

domenica 15 ottobre 2017

10MILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9973

(Difficoltà: 2,6/5) 



“NON MI PIACE IL TUO TONO”, OVVERO: COME LE EDUCANDE-FIGHETTE DEL POLITICALLY CORRECT CERCANO DI SOPPRIMERE LA DISCUSSIONE

Quando qualcuno ti attacca sul tono, lo fa perché ha perso il confronto sui contenuti.” 
(Douglas Murray)

§ --- §

Fonte: Consiglio d'Europa
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è quando, durante una discussione, l'interlocutore - evidentemente a corto di argomenti ma ben deciso a sostenere la sua visione ideologicamente distorta sul tema - si rifugia nella questione del tono, dicendo qualcosa del tipo: “Il tuo tono è inaccettabile”, o “Se usi questo tono passi in ogni caso dalla parte del torto”, o la classica “C'è modo e modo”.

domenica 1 ottobre 2017

10MILA COSE CHE MI FANNO INCAZZARE/9974

(Difficoltà: 3.6/5)

STUDIO DELLA LINGUACCIA ITALIANA: L'Uso del Congiuntivo Imperfetto Come Imperativo


Maurizio Gasparri
Se c'è una cosa che fa incazzare il purista dell'Italiano in me, è l'uso del congiuntivo imperfetto come imperativo. Sapete, quando un politico (perché di solito sono i politici che lo fanno) dice per esempio: “Si facesse da parte e lasciasse il posto a qualcun altro” invece di: “Si faccia da parte e lasci il posto a qualcun altro”. Come ci segnala la Crusca, questo è un costrutto in voga al centro-sud, ma che gode di una certa diffusione anche dalla Toscana in su. 
L'imperativo ha solo il tempo presente e due forme, quella della seconda persona singolare e quella della prima plurale (“Vattene!”, “Andatevene!”). Per tutte le altre persona - tranne ovviamente la prima, che è inesistente- esso prende in prestito le forme del congiuntivo presente: "Se ne vadano!". Se si utilizza il congiuntivo imperfetto al posto del presente, se ne fa un uso scorretto dal punto di vista grammaticale.

mercoledì 23 agosto 2017

FLASH-POST: "Coincidenze, coincidenze..."

(Difficoltà: 1,2/5)

Barbara Pontecorvo
A fine febbraio, inviai una lunga lettera (pubblicata anche su Cemento Mori), con tanto di ricevuta a/r, al direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, nella quale gli facevo notare la evidentissima virata a Sinistra del suo giornale, e l'ignorante e calunniosa arroganza di molti dei suoi blogger e "giornalisti" afferenti a quell'area politica.
Contestualmente, gli facevo notare la pregiudiziale anti-ebraica (come al solito, vigliaccamente nascosta dietro il camuffamento secondo-novecentesco dell'antisemitismo classico: l'"antisionismo"), della linea del giornale, specialmente come è ovvio in riferimento al dossier mediorientale.

domenica 6 agosto 2017

IL VERO PROFONDO MOTIVO DELL'AUTODISTRUZIONE DELL'EUROPA ATTRAVERSO LA SUA ISLAMIZZAZIONE

(Difficoltà: 2,2/5)

Terrorismo palestinese in Amburgo
Notizia del 28 luglio scorso: in Amburgo, Germania, un terrorista islamico è entrato in un supermercato e ha cominciato ad accoltellare la gente, ammazzando una persona e ferendone altre sei. Egli è stato poi tenuto "sotto controllo" da dei coraggiosi passanti fino all'arrivo della polizia.
Si tratta di un nativo degli Emirati Arabi, ma anche a tutti gli effetti di un palestinese.


mercoledì 2 agosto 2017

CONFLITTO ARABO-ISRAELIANO: ECCO PERCHE' LA "SOLUZIONE A DUE STATI" E' UNA FOLLIA

Continua qui la pubblicazione di estratti - riadattati in forma di articolo - da un mio libro in preparazione sul conflitto arabo-israeliano. 


I bambini palestinesi vengono educati all'uccisione di ebrei
La "soluzione a due stati" è da decenni la linea ufficiale della comunità internazionale in merito al conflitto arabo-israeliano. Sopprassedendo sul fatto che questo conflitto non meriterebbe in un mondo normale un decimo dell'attenzione che esso riceve ormai da più di 50 anni a questa parte, è bene ormai interrogarci sulla validità di questa "soluzione" e sulle possibili motivazioni di chi spinge per la sua attuazione. 

giovedì 20 luglio 2017

CONSIGLI ESISTENZIALI PER UNA VACANZA SERENA

(Difficoltà: 4,3/5)
La vacanza come "ricerca di novità"
Si tende ad avvicinarsi all'esperienza della vacanza con la mentalità di ricercare il “nuovo”. L'evasione dalle routine della quotidianità cittadina del resto dell'anno è interpretata come ricerca della novità per la novità, al punto che se non si riesce a fare qualcosa di inedito la vacanza è vista come un fallimento. Va da sé che il modo più facile e scontato per intendere questa ricerca della “novità” è quello di associarla all'uso di droghe, a incontri sessuali occasionali, a comportamenti da scavezzacollo ecc.
Ma quello della ricerca incondizionata della novità è esattamente l'approccio sbagliato, quando si tratta di vacanze. Vediamo perché.

giovedì 13 luglio 2017

IL “FATWA QUOTIDIANO”: 20 COLPI DI CÀZZOLA APPENA SVEGLI

(Difficoltà: 2,1/5)

Esempio di alto giornalismo dal "Fatwa"
Ogni tanto vado sulla homepage del "Fatwa Quotidiano" – non mangio abbastanza pesce da giustificare l'acquisto dell'edizione cartacea, ma anche lì la situazione non è poi tanto differente - per farmi quattro risate sugli articoli che vi appaiono. Sono in realtà, quelli di cui parlo, articolesse di "blogger" (dove per "blogger" intendo chi scrive opinioni su internet punto) più o meno improvvisati, più più che meno. Dove il Fatto li vada a pigliare, questi genii, lo sa solo lui. Un trionfo del cazzeggio tra l'idiotesco e l'apocalittico, un pendolo che oscilla, senza zone di grigio, tra il bianco dell'assoluta leggerezza e il nero della più seriosa blatera intellettualistica, se si esclude forse - nel bel mezzo - il buonismo piagnone che osserva, giudica e denuncia, dall'alto di un senso di superiorità morale nuvoloso e autoriflesso, la supposta indifferenza dell'"umanità crudel" verso il fritto misto di tragedie umane, vere o presunte, costellanti questo tapin pianeta.

lunedì 10 luglio 2017

IL “PESSIMISMO COSMICO” DI SCHOPENHAUER: L'ESISTENZA E' UN NULLA FATTO DI DOLORE, NOIA E MANCANZA DI SENSO

(Difficoltà: 4,9/5)

Premessa. L'articolo è lungo e non proprio facile, ma è reso il più chiaro possibile e rappresenta in sé e nel suo piccolo – senza falsa modestia grazie anche alle parti in cui “espando” il pensiero di Schopenhauer - una specie di manuale di propedeutica filosofica. Buona conoscenza.

La filosofia di Schopenhauer è la filosofia del pessimismo più radicale.
In apparenza, il pensiero di Schopenhauer segue i dettami di tanta filosofia tradizionale e le orme di Hegel, un filosofo che peraltro egli disprezzò. Si tratta infatti di una filosofia deduttiva, che mira a spiegare tutta la realtà sulla base di un principio unico: un po' come accade con Marx e l'economia e con Freud e l'eros. E quanto accade con Hegel e lo Spirito Assoluto (ossia il potere assoluto della ragione umana, che crea tutta la realtà nel momento in cui la pensa), appunto. Ma a differenza di Hegel, prima di essere deduttiva, la filosofia di Schopenhauer è induttiva: essa deduce sì tutto l'essere dell'universo da un principio (“deduttiva” = dal generale al particolare), ma questo principio è ricavato in origine dall'osservazione dell'universo, del mondo stesso (cioè c'è “induzione” = si procede dal particolare al generale).
Quindi: prima si osserva il mondo per ricavare il principio attraverso cui questo opera, e poi si interpreta il resto dei fenomeni del mondo sulla base di questo principio, deducendo da esso realtà, circostanze, comportamenti e motivazioni.
Il principio che secondo Schopenhauer governa il Tutto è la Volontà di Vivere (Wille zum Leben, in tedesco).

giovedì 1 giugno 2017

LEGGE ELETTORALE: LA DEFINITIVA CALATA DI BRACHE DEI GRILLINI. IN PIU': UNA MIA PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE

(Difficoltà: 3,2/5)

Manlio Di Stefano, Uomo-Simbolo della Deriva A Sinistra dei Grillini
La legge elettorale (o meglio, la sua discussione) rappresenta nel dissistema politico italiano un jolly sempreverde a disposizione della classe politica per sottrarsi alla responsabilità di fare le cose di cui il paese ha veramente bisogno. Del resto, non è che si possa discutere ogni anno una legge sul testamento biologico o una legge sulle unioni civili, giusto? Queste sono, a differenza della legge elettorale, menate inutili che si possono tirar fuori una tantum. Ma la legge elettorale, quella sì è una benedizione a getto costante, anche se intermittente: ogni mucchietto di anni, zac!, parlamento sequestrato per mesi a parlare del nulla, e disoccupazione e sicurezza possono andar a farsi fottere.

mercoledì 24 maggio 2017

ADDENTRO NELL'ATTUALE AUTODISTRUZIONE DELL'EUROPA: LA "MORTE DI DIO" E LA NASCITA DELLE "RELIGIONI LAICHE"

(Difficoltà: 2,6/5)

Friedrich Nietzsche
L'Europa (e in misura minore, l'intero Occidente) è debole perché non crede più in niente. L'Islam rischia di vincere perché offre una fede forte (anche se solo perché imposta con la forza), con in più un sistema politico, sociale e valoriale costruito attorno a essa. E' una questione di forza delle convinzioni. L'Europa non ha forza perché non ha convinzioni. Per questo sta soccombendo.

Come insegna il filosofo con i baffoni, la morte di Dio è un peso che spezza la schiena di tutti tranne che al superuomo. In Europa non ci sono superuomini. E quindi dopo aver ucciso Dio si cerca di colmare il vuoto con un surrogato delle vecchie religioni. 
Si fa presto a dirsi atei: non c'è più grande teista di chi dopo aver rifiutato Dio si attacca a totem quali l'"accoglienza", l'"umanitarismo", il "multiculturalismo", la "diversità", la "tolleranza". Se assunti come dogmi, questi concetti e atteggiamenti creano disastri, perché vanno a formare un nuovo credo, una nuova religione. Una religione laica, certo, ma pur sempre una religione. Una religione del male perché tollera e facilita il male. Ecco cosa dice lo studioso dell'Islam David Wood cogliendo lo spunto del fenomeno delle "muslim rape gangs", le organizzazioni di islamici dediti allo stupro di ragazze minorenni in Inghilterra [in particolare l'incredibile caso di Rotherham* (1)]:

venerdì 12 maggio 2017

ECCO PERCHE' LA NOZIONE DI ISLAM "MODERATO" E' UNA MENZOGNA/Parte I

(Continua la pubblicazione di estratti da un mio libro in lavorazione avente a oggetto il conflitto arabo-israeliano)

Il Corano è come la Bibbia o Il Capitale: tutti lo menzionano ma nessuno l'ha mai letto. Prendiamo alcuni versetti dal libro di Allah/Maometto:

4:34. Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono le parti non viste, quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, picchiatele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande.

5:33. La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione* sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti e che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso.

5:51. O voi che credete, non sceglietevi per amici i giudei e i nazareni, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come amici è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti.

4:89. Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati[...].

* "corruzione" è da intendere come la miscredenza, il non credere in Allah e il non obbedirgli. 

sabato 6 maggio 2017

L'IMMINENTE SUICIDIO DEI CUGINETTI D'OLTRALPE IN DUE IMMAGINI

(Difficoltà: 0/5)

Gentili lettori, da tempo mi sono proposto di creare un post che abbia 0/5 di difficoltà di comprensione/analisi. In pratica, livello ameba semi-cellulare. Naturalmente, il modo migliore per ottenere questo scopo è lasciar parlare un certo tipo di immagini. Eccole!

Macron sulla copertina della rivista gay "Garçon"
Macron si prostra davanti alla futura presidenta di Francia. E vista l'età di lei, magari ci scappa pure qualcos'altro.

Addio Francia. Preparaci un posto all'Inferno, che tra poco arriviamo pure noi. 









lunedì 1 maggio 2017

FLASH-POST: Le "Buffonarie" del PD ai Raggi X (come in "Xtronzata")

(Difficoltà: 0,6/5)

Le "primarie" del Pd... nemmeno Totò era arrivato a tanto.

La scorsa volta avevano votato i cinesi. Adesso votano gli africani. La prossima volta faranno votare i marziani.
Gli italiani, a parte qualche vecchiotto con l'Unità nella tasca e più capelli che cellule cerebrali, se ne stanno ben lontani da questo partito di grandissimi sfigati con l'hobby di distruggere il Paese e di pisciare sulla testa dei poveri e disoccupati dicendo loro che piove.

sabato 1 aprile 2017

NOAM CHOMSKY: IL BUGIARDO COMPULSIVO CHE SE LA FA CON I NEONAZISTI

Propongo qui un altro estratto di un mio libro sul conflitto arabo-israeliano, in lavorazione.

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"Le 200 più grandi menzogne di N.Chomsky"
Noam Chomsky, americano, è un linguista e ideologo della sinistra radicale. E' colui che ha sdoganato l'anti-sionismo come argomento negli ambienti dell'intellettualismo americano – soprattutto accademici (1), ed è fra i principali riferimenti dell'anti-sionismo negli ambienti della Sinistra, che è a lungo sfuggita all'accusa di antisemitismo proprio grazia alla copertura dell'attivo appoggio di Chomsky, egli stesso di ascendenza ebraica. Chomsky ha anche contribuito a fare dell'anti-sionismo un contrassegno indispensabile dell'“essere di sinistra” per gli Ebrei americani di sinistra, ponendoli di fronte alla scelta fra sionismo e progressivismo, e contribuendo ad attuare una vera purga all'interno della Sinistra alla luce di questo criterio. Gli si deve poi la popolarizzazione di uno stile di attacco – notamente, contro la società occidentale nella sua interezza; contro l'“imperialismo americano”, che rappresenta per Chomsky un'autentica ossessione, e contro Israele – fatto di una soffocante e intransigente partigianeria che non disdegna la pregiudiziale selezione delle informazioni e la loro arbitraria manipolazione; di casa è anche l'unidirezionalità delle analisi che concede tutto alla parte supportata e nulla al nemico, un manicheismo pre-razionale che autorizza l'uso programmatico della menzogna e della calunnia. Il fatto che Chomsky sia un linguista e lontano anni luce dalla formazione richiesta per parlare degli argomenti politici di cui tratta, getta una inequivocabile luce sullo scopo meramente propagandistico delle sue affermazioni, soprattutto in considerazione della sicumera che esibisce in questioni per le quali anche gli esperti di politica estera o militare sono forzati su posizioni di cauto possibilismo, sicuro che bastino idiomi quali “è da tempo accettata l'idea che...” o “non è un mistero/segreto che...” (2), per rassicurare gli uditori o i lettori sulla verità di quanto si va dicendo. Un sottotesto della sua propaganda sembra essere l'idea che egli, forse in quanto accademico rinomato e intellettuale di successo, possa godere di “agganci” all'interno dei servizi segreti o di qualche agenzia governativa, e che questo gli metta a disposizione informazioni non disponibili al largo pubblico, cosa impossibile da credere data la sua fama di estremista, di anti-americano e di polemista che si ciba del consenso di un pubblico di giovani adolescenti e post-adolescenti affetti dalla fregola di un ribellismo autoreferenziale che vede il nemico sempre da una sola parte.

sabato 25 marzo 2017

"SE L'OROLOGIO DELLA VITA ANDASSE ALL'INDIETRO..." (una esercitazione di assurdologia ipotetico-deduttiva)

(Difficoltà: 1,7/5)

"Il curioso caso di Benjamin Button"
Come sarebbe la nostra vita se si svolgesse al contrario, cioè se nascessimo vecchi e ringiovanissimo fino alla morte?

Se nascessimo a 80 anni..:

spunterebbe a un certo punto un Leopardi che celebrerebbe l'età d'oro della vecchiaia.

sarebbe bello: sparirebbe la paura della morte. Infatti non moriremmo, ma ci spegneremmo in una graduale incoscienza. In pratica, una sindrome di Alzheimer determinata dal ringiovanimento cellulare.

intorno ai 2-5 anni, assorbiremmo tutto come delle spugne (nozioni, lingue, stimoli vari), ma non ci serverebbe a nulla.

le aziende che guardano al lungo termine ci assumerebbero da freschi laureati sessantenni, giudicandoci dei vecchietti promettenti.

giovedì 16 marzo 2017

GEERT WILDERS, EROE DELLA LIBERTA' E DELLA DEMOCRAZIA

(Difficoltà: 1/5)


Dunque: l'olandese Geert Wilders viene considerato, dagli scagnozzi del Ministero della Verità liberal-sinistrorso, un "islamofobo", uno "xenofobo", un "populista", un "razzista". Non può meravigliare che la Sinistra, nelle sue diverse declinazioni la forza politica più violenta e razzista al mondo, si trovi sempre in prima linea quando si tratti di dispensare con tale leggerezza epiteti di questo tipo. I coglioni che si bevono la propaganda della Sinistra ci sono sempre. Tutti gli altri, vanno a vedere a fondo la cosa e immancabilmente scoprono che si tratta solo di menzogne.

giovedì 9 marzo 2017

IL RUOLO DELL'ONU NELLA JIHAD ARABO-PALESTINESE CONTRO ISRAELE

Nota: quanto segue è l'estratto di un libro "work in progress" sul conflitto arabo-israeliano.

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Nel 1948, l'Organizzazione delle Nazioni Unite riconobbe lo stato d'Israele. Gli Stati arabi si opposero a questo riconoscimento, e scatenarono una guerra per la distruzione di Israele e lo sterminio del suo popolo. Israele vinse, così come sconfisse gli stati arabi nella successiva “Guerra dei sei giorni” (1967), che essi avevano mosso a Israele con le stesse finalità della precedente. Nell'impossibilità di sconfiggere Israele per via militare, gli stati arabi e islamici hanno sfoderato l'arma della diplomazia e della propaganda. Il teatro di questa guerra è nelle piazze, nell'influenza sui media, nel lobbying, nelle organizzazioni studentesche e associazioni islamiche di tutto il mondo, nella società tutta. Ma sul versante propagandistico della jihad anti-israeliana, l'asso nella manica è stato e rimane l'occupazione dell'Onu.

martedì 21 febbraio 2017

LETTERA AL DIRETTORE DEL FATTO QUOTIDIANO

Qui sotto il testo di una lettera che spedirò domani al direttore del Fatto Quotidiano. Non confido in alcun tipo di feedback, ma almeno con la sua pubblicazione nel mio sito il lavoro non sarà stato invano.

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Gent. Direttore Marco Travaglio,

chi Le scrive è stato uno dei primissimi abbonati del Fatto Quotidiano, e uno che La segue da anni, fin da prima dei Suoi ottimi interventi in una serie di video che si chiamava “Passaparola”, che Lei ricorderà.
Ma non voglio ovviamente farne una questione personale: è sul giornale da Lei diretto che voglio soffermarmi.
Il degrado del FQ è stato repentino, o forse gli elementi critici erano sempre stati lì operanti e prima non avevo gli strumenti per individuarli. Si potrebbe quindi forse parlare di un vizio originario; sempre, comunque, di una promessa tradita.
Qual è stata infatti fin dall'inizio la linea del giornale? Il principio della difesa della Costituzione, certo, che il giornale ha mirabilmente onorato nell'occasione dell'opposizione alla “schiforma” costituzionale renziana. Sotto questo aspetto, nulla da eccepire.

lunedì 13 febbraio 2017

"AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO": CAPIRE IL PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE GRAZIE AL VANGELO

(Difficoltà: 4,1/5)

Cattocomunismo
Il Versante Sinistro del "Cattocomunismo": il "Multiculturalismo"

La retorica che contorna il “multiculturalismo”, in ordine di tempo l'ultima piaga ideologica che la Sinistra ha scatenato sul mondo, rientra in quello che da tempo è noto in Italia come il “cattocomunismo”. Cos'è, innanzitutto, il cattocomunismo? Eccone una definizione da Treccani:

Denominazione, usata a volte in tono iron. o spreg., della posizione assunta in politica da quei cattolici che hanno idee comuniste in alcuni ambiti (per es., in economia o nelle questioni sociali), e che quindi cercano l'intesa con le sinistre, spec. In riferimento alla vita politica degli anni '60-'70 del Novecento.

domenica 12 febbraio 2017

IL SENSO DELL'ATEISMO OGGI E LA SCOMMESSA DI PASCAL

(Difficoltà: 3,9/5)

Blaise Pascal
L'Ateismo è un Anacronismo

Io penso che coloro che ancora oggi professano un ateismo militante siano solo dei narcisisti, e cioè gente che cerca consenso a buon mercato e una dimensione per il proprio debole io. E questo perché, nella sua lotta dalla parte della ragione contro l'asfissiante dogmatica religiosa, ormai l'Illuminismo ha, lungo i 300 anni della sua esistenza, sortito tutti gli effetti che poteva sortire.
Oltre a comunicare un retrogusto di anacronismo, la professione di ateismo è – come suggerisce il termine “professione” - null'altro che un riflesso di ciò che vorrebbe negare: l'ateo – specialmente per il fatto che lotta contro l'idea di Dio in un'epoca che ormai da un secolo e mezzo ha conosciuto la “morte di Dio” - si fa guidare e quindi determinare da questa stessa idea di Dio, e risulta alla fine più ossessionato da essa di quanto lo sia il credente medio. Lottando contro un Dio già ucciso dai Lumi, lo mantiene in vita per antitesi: il suo vilipendio di cadavere infonde nuova vita a ciò di cui ritiene il mondo debba liberarsi. Meglio farebbe, l'ateo, a lottare contro ciò di cui l'idea di Dio ancora oggi funge da pretesto: il potere temporale della Chiesa, la sua capacità di mettere becco e mano nella politica italiana per questioni vitali quali l'immigrazione, l'aborto e le questioni economiche.

lunedì 30 gennaio 2017

LA "MARCIA DELLE DONNE": IL POST/PSEUDO-FEMMINISMO DELLE UTILI IDIOTE

(Difficoltà: 2,2/5)

La marcia delle donne ha tenuto banco recentemente in America e – per imitazione - in altri stati “democratici”. Nella capitale dell'imminente “Repubblica Islamica di Germania”, per esempio, è successo quanto illustrato in questo video:


martedì 24 gennaio 2017

"SE TRUMP E' NO-GLOBAL, ALLORA NOI SIAMO YES-GLOBAL": L'ULTIMA CALATA DI BRACHE DELLA SINISTRA

(Difficoltà 2,3)
 
Seattle 1999
Tutti ricorderanno le manifestazioni del movimento no-global di Seattle e i pestaggi di Genova 2001: la globalizzazione era il nuovo nemico, perché rappresentava il trionfo a livello mondiale del capitalismo, il potere annessionistico e conformistico dello scambio esteso all'intero orbe terracqueo. 
Ebbene, dopo aver svenduto per 80 euro i suoi cavalli di battaglia (l'art. 18 e i diritti dei lavoratori, ma anche i diritti dei pensionati e dei piccoli risparmiatori, sacrificati sull'altare di Elena “Etruria” Boschi&family); e dopo essersi tuffata a corpo morto sul filo-islamismo con annesso razzismo antisemita e anti-occidentale, la Sinistra ha rinunciato anche a una battaglia iniziata 18 anni fa: quella contro la globalizzazione. E l'ha fatto nel modo radicale che le si confa, cioè il voltagabbanismo: è passata a sostenere la globalizzazione stessa.

domenica 15 gennaio 2017

UNA CORTE DI GIUSTIZIA TEDESCA GIUDICA IL ROGO DI UNA SINAGOGA COME UN "ATTO DI LEGITTIMA PROTESTA POLITICA". UNA RIFLESSIONE

I "Protocolli dei Savi di Sion"
Nell'estate 2014, tre esponenti di quel falso popolo coccolato a livello mondiale da neonazisti di destra e di sinistra, e cioè i “palestinesi”, ubriachi e infoiati per la corrente guerra di Gaza, tentarono di dare fuoco a una Sinagoga in Wuppertal, città tedesca sita nel Land della Renania Settentrionale-Westfalia. Per fortuna con scarsi risultati: 800$ di danni e nessun ferito.
Ebbene, è di tre giorni fa la notizia – come uscita da un incubo – che la corte d'appello del Land ha giudicato l'accaduto non come uno spregevole atto di antisemitismo, ma al contrario come legittima critica allo Stato d'Israele. Con il loro coraggioso attacco, i tre valorosi piromani avrebbero solo voluto “portare l'attenzione sul conflitto di Gaza”. Questa era stata infatti la linea difensiva dei tre “protestatari”, che la Corte ha accolto in pieno. E qual miglior modo di portare l'attenzione sulla guerra fra Israele e terroristi palestinesi in Gaza, se non appiccare fuoco a una sinagoga sita a 4.500 km di distanza dal teatro della contesa?

sabato 14 gennaio 2017

DALL' HOMO SAPIENS ALL' HOMO MECHANICUS ALL' HOMO DIGITALIS: L'AFFERMAZIONE ANTROPOLOGICA DEL "CYBORG"

(Difficoltà: 4,3/5)
 Se si prova a dare uno smartphone con lo schermo tattile a un vecchio, si vedrà che l'istinto di questo sarà quello di premere le icone sullo schermo come se fossero dei pulsanti fisici, meccanici: con forza, e non semplicemente sfiorando. E' un fatto curioso che fa riflettere sul ruolo sempre più importante che il progresso tecnologico riveste nel modo di pensare l'evoluzione umana. Il nonnetto è ancora legato a un'epoca in cui la tecnologia era meccanica, e non “digitale”: occorreva azionare meccanismi, e non sfiorare con un dito.
Il concetto di “digitale” è da me qui usato in maniera impropria, suggestivamente e non guardando alla realtà storica del termine. La tecnologia digitale precorre infatti la rivoluzione degli schermi “touch” che si è legata alla diffusione degli smartphone e dei tablet, e si riferisce all'era dei computer. Gioco insomma sull'ambiguità insita nel termine: da un lato infatti “digitale” deriva dal latino “digitus” (dito), dall'altro esso è transitato attraverso l'inglese al significato di “elaborazione numerica” (i “digits” sono in inglese le “cifre” numeriche, che traducono il modus operandi del computer).

lunedì 9 gennaio 2017

"CHIAGN' E FUTT'": IL VITTIMISMO ISLAMICO E LE SVISTE DELLA SINISTRA SULL'"IMPERIALISMO" AMERICANO

Teatro del dolore paLLestinese a uso dei polli occidentali
Un refrain del “luogocomunismo” (trademark Albero Bagnai) sinistrato a difesa dell'appoggio incondizionato (e ciò sia inteso letteralmente, come: “Potete fare tutte le porcherie che volete, vi appoggeremo sempre”) dell'Islam, è ovviamente il fatto che l'Islam ammazza per vendicare i bombardamenti del Medio Oriente a opera dell'“Imperialismo yankee”. Nell'affermare ciò, la Sinistra asseconda il proverbiale vittimismo dell'islamo-nazismo, che della menzogna e del giustificazionismo dei propri massacri ha fatto un'arte.