lunedì 17 febbraio 2014

LA SECONDA POSSIBILITA'

(Difficoltà: 1.3/5)

Fiorito, emblema del peculato, sembra qui voler arraffare pure l'aria.Per principio, è giusto dare a chiunque abbia sbagliato una seconda possibilità. Ma con delle eccezioni, e a patto di stabilire delle condizioni precise. 
Un condottiero di valore assoluto come Carlo Magno accordava una seconda possibilità perfino ai traditori, applicando il ragionamento che da quel momento in poi queste persone avrebbero saputo far tesoro della nuova fiducia accordata, ben sapendo che, tradendola una seconda volta, avrebbero pagato anche per la prima.
Si tratta di una strategia saggia, perchè permette di rinsaldare il vincolo di fiducia: la persona graziata starà ben attenta a non deludere il capo una seconda volta.
Il criterio della sospensione condizionale della pena altro non esprime se non questo principio. Ma il fatto che questa non valga per tutti i reati, deve farci riflettere sulla delicatezza della questione e la limitatezza del concetto.
Infatti, ci devono essere precise condizioni che devono governare l'accordanza di una seconda possibilità. Tra i tanti fattori, si possono indicare la provenienza sociale e l'eventualità dell'investitura di un ruolo pubblico. C'è una sostanziale differenza fra il rubare per sopravvivenza e il rubare di chi lo fa da benestante. Ancor di più, non è scusabile il reato di chi, preposto a un ruolo fiduciario pubblico, ne approfitta per arricchirsi. Costui non ruberà per necessità, ma per sprezzo e per senso di superiorità e di impunità. Questi tratti caratteriali sono il precipitato di uno stigma classista, originario od acquisito, difficile da emendare. Concedere una seconda possibilità a queste persone significa costituire la pressochè certa premessa per una reiterazione del reato. Il carcere e la pena accessoria dell'interdizione perenne dai pubblici uffici sono qui
un obbligo.
I personaggi che ricoprono ruoli pubblici non meritano una seconda possibilità, quando l'errore esce dal perimetro dell'azione politica per farsi abuso e reato.

Nessun commento:

Posta un commento