giovedì 1 giugno 2017

LEGGE ELETTORALE: LA DEFINITIVA CALATA DI BRACHE DEI GRILLINI. IN PIU': UNA MIA PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE

(Difficoltà: 3,2/5)

Manlio Di Stefano, Uomo-Simbolo della Deriva A Sinistra dei Grillini
La legge elettorale (o meglio, la sua discussione) rappresenta nel dissistema politico italiano un jolly sempreverde a disposizione della classe politica per sottrarsi alla responsabilità di fare le cose di cui il paese ha veramente bisogno. Del resto, non è che si possa discutere ogni anno una legge sul testamento biologico o una legge sulle unioni civili, giusto? Queste sono, a differenza della legge elettorale, menate inutili che si possono tirar fuori una tantum. Ma la legge elettorale, quella sì è una benedizione a getto costante, anche se intermittente: ogni mucchietto di anni, zac!, parlamento sequestrato per mesi a parlare del nulla, e disoccupazione e sicurezza possono andar a farsi fottere.

mercoledì 24 maggio 2017

ADDENTRO NELL'ATTUALE AUTODISTRUZIONE DELL'EUROPA: LA "MORTE DI DIO" E LA NASCITA DELLE "RELIGIONI LAICHE"

(Difficoltà: 2,6/5)

Friedrich Nietzsche
L'Europa (e in misura minore, l'intero Occidente) è debole perché non crede più in niente. L'Islam rischia di vincere perché offre una fede forte (anche se solo perché imposta con la forza), con in più un sistema politico, sociale e valoriale costruito attorno a essa. E' una questione di forza delle convinzioni. L'Europa non ha forza perché non ha convinzioni. Per questo sta soccombendo.

Come insegna il filosofo con i baffoni, la morte di Dio è un peso che spezza la schiena di tutti tranne che al superuomo. In Europa non ci sono superuomini. E quindi dopo aver ucciso Dio si cerca di colmare il vuoto con un surrogato delle vecchie religioni. 
Si fa presto a dirsi atei: non c'è più grande teista di chi dopo aver rifiutato Dio si attacca a totem quali l'"accoglienza", l'"umanitarismo", il "multiculturalismo", la "diversità", la "tolleranza". Se assunti come dogmi, questi concetti e atteggiamenti creano disastri, perché vanno a formare un nuovo credo, una nuova religione. Una religione laica, certo, ma pur sempre una religione. Una religione del male perché tollera e facilita il male. Ecco cosa dice lo studioso dell'Islam David Wood cogliendo lo spunto del fenomeno delle "muslim rape gangs", le organizzazioni di islamici dediti allo stupro di ragazze minorenni in Inghilterra [in particolare l'incredibile caso di Rotherham* (1)]:

venerdì 12 maggio 2017

ECCO PERCHE' LA NOZIONE DI ISLAM "MODERATO" E' UNA MENZOGNA/Parte I

(Continua la pubblicazione di estratti da un mio libro in lavorazione avente a oggetto il conflitto arabo-israeliano)

Il Corano è come la Bibbia o Il Capitale: tutti lo menzionano ma nessuno l'ha mai letto. Prendiamo alcuni versetti dal libro di Allah/Maometto:

4:34. Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono le parti non viste, quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, picchiatele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande.

5:33. La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione* sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti e che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso.

5:51. O voi che credete, non sceglietevi per amici i giudei e i nazareni, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come amici è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti.

4:89. Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati[...].

* "corruzione" è da intendere come la miscredenza, il non credere in Allah e il non obbedirgli. 

sabato 6 maggio 2017

L'IMMINENTE SUICIDIO DEI CUGINETTI D'OLTRALPE IN DUE IMMAGINI

(Difficoltà: 0/5)

Gentili lettori, da tempo mi sono proposto di creare un post che abbia 0/5 di difficoltà di comprensione/analisi. In pratica, livello ameba semi-cellulare. Naturalmente, il modo migliore per ottenere questo scopo è lasciar parlare un certo tipo di immagini. Eccole!

Macron sulla copertina della rivista gay "Garçon"
Macron si prostra davanti alla futura presidenta di Francia. E vista l'età di lei, magari ci scappa pure qualcos'altro.

Addio Francia. Preparaci un posto all'Inferno, che tra poco arriviamo pure noi. 









lunedì 1 maggio 2017

FLASH-POST: Le "Buffonarie" del PD ai Raggi X (come in "Xtronzata")

(Difficoltà: 0,6/5)

Le "primarie" del Pd... nemmeno Totò era arrivato a tanto.

La scorsa volta avevano votato i cinesi. Adesso votano gli africani. La prossima volta faranno votare i marziani.
Gli italiani, a parte qualche vecchiotto con l'Unità nella tasca e più capelli che cellule cerebrali, se ne stanno ben lontani da questo partito di grandissimi sfigati con l'hobby di distruggere il Paese e di pisciare sulla testa dei poveri e disoccupati dicendo loro che piove.

sabato 1 aprile 2017

NOAM CHOMSKY: IL BUGIARDO COMPULSIVO CHE SE LA FA CON I NEONAZISTI

Propongo qui un altro estratto di un mio libro sul conflitto arabo-israeliano, in lavorazione.

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"Le 200 più grandi menzogne di N.Chomsky"
Noam Chomsky, americano, è un linguista e ideologo della sinistra radicale. E' colui che ha sdoganato l'anti-sionismo come argomento negli ambienti dell'intellettualismo americano – soprattutto accademici (1), ed è fra i principali riferimenti dell'anti-sionismo negli ambienti della Sinistra, che è a lungo sfuggita all'accusa di antisemitismo proprio grazia alla copertura dell'attivo appoggio di Chomsky, egli stesso di ascendenza ebraica. Chomsky ha anche contribuito a fare dell'anti-sionismo un contrassegno indispensabile dell'“essere di sinistra” per gli Ebrei americani di sinistra, ponendoli di fronte alla scelta fra sionismo e progressivismo, e contribuendo ad attuare una vera purga all'interno della Sinistra alla luce di questo criterio. Gli si deve poi la popolarizzazione di uno stile di attacco – notamente, contro la società occidentale nella sua interezza; contro l'“imperialismo americano”, che rappresenta per Chomsky un'autentica ossessione, e contro Israele – fatto di una soffocante e intransigente partigianeria che non disdegna la pregiudiziale selezione delle informazioni e la loro arbitraria manipolazione; di casa è anche l'unidirezionalità delle analisi che concede tutto alla parte supportata e nulla al nemico, un manicheismo pre-razionale che autorizza l'uso programmatico della menzogna e della calunnia. Il fatto che Chomsky sia un linguista e lontano anni luce dalla formazione richiesta per parlare degli argomenti politici di cui tratta, getta una inequivocabile luce sullo scopo meramente propagandistico delle sue affermazioni, soprattutto in considerazione della sicumera che esibisce in questioni per le quali anche gli esperti di politica estera o militare sono forzati su posizioni di cauto possibilismo, sicuro che bastino idiomi quali “è da tempo accettata l'idea che...” o “non è un mistero/segreto che...” (2), per rassicurare gli uditori o i lettori sulla verità di quanto si va dicendo. Un sottotesto della sua propaganda sembra essere l'idea che egli, forse in quanto accademico rinomato e intellettuale di successo, possa godere di “agganci” all'interno dei servizi segreti o di qualche agenzia governativa, e che questo gli metta a disposizione informazioni non disponibili al largo pubblico, cosa impossibile da credere data la sua fama di estremista, di anti-americano e di polemista che si ciba del consenso di un pubblico di giovani adolescenti e post-adolescenti affetti dalla fregola di un ribellismo autoreferenziale che vede il nemico sempre da una sola parte.

sabato 25 marzo 2017

"SE L'OROLOGIO DELLA VITA ANDASSE ALL'INDIETRO..." (una esercitazione di assurdologia ipotetico-deduttiva)

(Difficoltà: 1,7/5)

"Il curioso caso di Benjamin Button"
Come sarebbe la nostra vita se si svolgesse al contrario, cioè se nascessimo vecchi e ringiovanissimo fino alla morte?

Se nascessimo a 80 anni..:

spunterebbe a un certo punto un Leopardi che celebrerebbe l'età d'oro della vecchiaia.

sarebbe bello: sparirebbe la paura della morte. Infatti non moriremmo, ma ci spegneremmo in una graduale incoscienza. In pratica, una sindrome di Alzheimer determinata dal ringiovanimento cellulare.

intorno ai 2-5 anni, assorbiremmo tutto come delle spugne (nozioni, lingue, stimoli vari), ma non ci serverebbe a nulla.

le aziende che guardano al lungo termine ci assumerebbero da freschi laureati sessantenni, giudicandoci dei vecchietti promettenti.

giovedì 16 marzo 2017

GEERT WILDERS, EROE DELLA LIBERTA' E DELLA DEMOCRAZIA

(Difficoltà: 1/5)


Dunque: l'olandese Geert Wilders viene considerato, dagli scagnozzi del Ministero della Verità liberal-sinistrorso, un "islamofobo", uno "xenofobo", un "populista", un "razzista". Non può meravigliare che la Sinistra, nelle sue diverse declinazioni la forza politica più violenta e razzista al mondo, si trovi sempre in prima linea quando si tratti di dispensare con tale leggerezza epiteti di questo tipo. I coglioni che si bevono la propaganda della Sinistra ci sono sempre. Tutti gli altri, vanno a vedere a fondo la cosa e immancabilmente scoprono che si tratta solo di menzogne.

giovedì 9 marzo 2017

IL RUOLO DELL'ONU NELLA JIHAD ARABO-PALESTINESE CONTRO ISRAELE

Nota: quanto segue è l'estratto di un libro "work in progress" sul conflitto arabo-israeliano.

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Nel 1948, l'Organizzazione delle Nazioni Unite riconobbe lo stato d'Israele. Gli Stati arabi si opposero a questo riconoscimento, e scatenarono una guerra per la distruzione di Israele e lo sterminio del suo popolo. Israele vinse, così come sconfisse gli stati arabi nella successiva “Guerra dei sei giorni” (1967), che essi avevano mosso a Israele con le stesse finalità della precedente. Nell'impossibilità di sconfiggere Israele per via militare, gli stati arabi e islamici hanno sfoderato l'arma della diplomazia e della propaganda. Il teatro di questa guerra è nelle piazze, nell'influenza sui media, nel lobbying, nelle organizzazioni studentesche e associazioni islamiche di tutto il mondo, nella società tutta. Ma sul versante propagandistico della jihad anti-israeliana, l'asso nella manica è stato e rimane l'occupazione dell'Onu.

martedì 21 febbraio 2017

LETTERA AL DIRETTORE DEL FATTO QUOTIDIANO

Qui sotto il testo di una lettera che spedirò domani al direttore del Fatto Quotidiano. Non confido in alcun tipo di feedback, ma almeno con la sua pubblicazione nel mio sito il lavoro non sarà stato invano.

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Gent. Direttore Marco Travaglio,

chi Le scrive è stato uno dei primissimi abbonati del Fatto Quotidiano, e uno che La segue da anni, fin da prima dei Suoi ottimi interventi in una serie di video che si chiamava “Passaparola”, che Lei ricorderà.
Ma non voglio ovviamente farne una questione personale: è sul giornale da Lei diretto che voglio soffermarmi.
Il degrado del FQ è stato repentino, o forse gli elementi critici erano sempre stati lì operanti e prima non avevo gli strumenti per individuarli. Si potrebbe quindi forse parlare di un vizio originario; sempre, comunque, di una promessa tradita.
Qual è stata infatti fin dall'inizio la linea del giornale? Il principio della difesa della Costituzione, certo, che il giornale ha mirabilmente onorato nell'occasione dell'opposizione alla “schiforma” costituzionale renziana. Sotto questo aspetto, nulla da eccepire.

lunedì 13 febbraio 2017

"AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO": CAPIRE IL PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE GRAZIE AL VANGELO

(Difficoltà: 4,1/5)

Cattocomunismo
Il Versante Sinistro del "Cattocomunismo": il "Multiculturalismo"

La retorica che contorna il “multiculturalismo”, in ordine di tempo l'ultima piaga ideologica che la Sinistra ha scatenato sul mondo, rientra in quello che da tempo è noto in Italia come il “cattocomunismo”. Cos'è, innanzitutto, il cattocomunismo? Eccone una definizione da Treccani:

Denominazione, usata a volte in tono iron. o spreg., della posizione assunta in politica da quei cattolici che hanno idee comuniste in alcuni ambiti (per es., in economia o nelle questioni sociali), e che quindi cercano l'intesa con le sinistre, spec. In riferimento alla vita politica degli anni '60-'70 del Novecento.